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Operazione Caucaso: il 60% dei furti nelle abitazioni avveniva a Roma

Un vero e proprio sodalizio trasnazionale sgominato dai carabinieri di Roma con la collaborazione dell\'Europol. Era infatti nella Capitale che gli interessi dei georgiani si erano spostati da alcuni anni, con il 60 per cento dei furti in appartamento messo in atto nelle abitazioni dei quartiere bene della Città Eterna: Collina Fleming, Prati, Parioli, Quartiere Trieste, Pinciano ma anche Talenti, Porta di Roma e Montesacro.

Come le locuste, dove passavano loro non rimaneva niente. Una \'piaga\' che conoscono bene centinaia di cittadini romani, e non solo, alle prese con una banda di ladri georgiani specializzanti nei furti in appartamento. Una vera e propria organizzazione criminale in grado di aprire un portoncino blindato, senza lasciare segni di effreazione, anche in 18 secondi, come emerso da alcune intercettazioni telefoniche. Degli specialisti del furto che dal loro Paese sfruttavano una rete di conoscenze e complici, perlopiù badanti parenti, che indicavano loro la casa da ripulire fornendogli tutta l\'assistenza necessaria alla trasferta criminale, cibo, case vicino le linee dei mezzi pubblici, mezzi di trasporto ed assistenza legale e fisica in caso di arresto in flagranza di reato.

Gli indagati sono ritenuti responsabili di far parte di un’associazione per delinquere operante anche sul territorio italiano con articolazioni locali inserite e perativamente collegate con l’organizzazione criminale georgiana denominata “Vory v Zakoni” o “Thieves in Law” (“ladri nella legge” dove per legge si intende il codice di comportamento interno dell’organizzazione criminale) dedita alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione. Il sodalizio è operante in Italia e in diversi paesi europei, tra i quali Grecia, Spagna, Germania, Francia, Austria, Russia, Georgia e Moldavia.

Come indicato dagli investigatori il business dei furti in appartamento (non solo a livello nazionale, ma anche europeo e transnazionale) era in mano ai georgiani in quanto storicamente professionisti dei lavori col ferro. Quando faceva parte dell\'Ex Unione Sovietica in quella che è l\'attuale Georgia vi erano infatti i fabbri del popolo, una arte della lavorazione del ferro che una volta caduta la cortina di ferro dell\'ex Urss hanno adattato ai loro scopi criminali. A renderli particolarmente professionali la creazione di chiavistelli e altri oggetti atti allo scasso creati ad hoc a seconda della abitazione da ripulire. Una capacità riconosciuta ai georgiani anche dai criminali nostrani, che si rivolgevano a loro per avere le giuste \'chiavi\' per svaligiare appartamenti e ville.

13/10/2015